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strudel
Gran maestro di fuoripista
   
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Inserito il - 14 Set 2006 : 18:54:26
Leggetevi quest'articolo. E' molto preoccupante. Vava cosa ne pensi ? CLIMA: STUDIO MERCALLI, NON SOSTENIBILE NEVE ARTIFICIALE (ANSA) - AOSTA, 13 SET - L' innevamento artificiale a media-lunga scadenza potrebbe rivelarsi un investimento poco sostenibile. E' quanto sostiene uno studio realizzato da Luca Mercalli, presidente della Societa' meteorologica italiana, su 'I cambiamenti climatici in Valle d' Aosta'. ''Alla luce dei cambiamenti climatici in vista (con una aumento medio di oltre 2 gradi entro il 2050) - si legge nella ricerca - e' lecito domandarsi se il mantenimento o l' ulteriore sviluppo degli impianti di innevamento programmato costituiscano o meno una strada accettabile per risolvere il problema della carenza di neve sulle piste. Se si considerano i costi economici, nonche' quelli ambientali, la strategia appare poco sostenibile a media-lunga scadenza, tenendo presente l' enormita' di risorse finanziarie (140.000 euro per ettaro di investimento e per il gestore da 3 a 5 euro per metro cubo di neve programmata), energetiche (3,5 kilowatt/ora per un metro cubo di neve) e idriche (un metro cubo di acqua per ottenere 2-2,5 metro cubi di neve) necessarie per il funzionamento degli impianti''. In base allo studio, inoltre, ''la minore durata della neve al suolo nel periodo recente in parte e' legata alla riduzione della neve fresca caduta, ma il riscaldamento intervenuto negli ultimi 15 anni e la maggiore frequenza di ondate di calore primaverili ha indubbiamente contribuito ad accentuare la tendenza''. ''A quote inferiori ai 1.800-2.000 metri - prosegue la ricerca - l' aumento delle temperature potrebbe spesso compromettere la funzionalita' degli impianti anche in pieno inverno''. sciare è lasciare una traccia sciare è vivere
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furmiga
Mastro pasticcière
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 08:49:22
Ne hanno parlato ieri ,Giovedì , alla televisione e mi è venuta la pelle d'oca, non pe me , che fra vent'anni ovviamente non scierò più , ma per tutti gli amanti di questo sport !! F u r m i g aForza Jabe !!! Vai , vai !! |
Vigna
Gran maestro di fuoripista GV2008
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 09:02:36
Ahimè... queste sono proprio cose che non si vorrebbero sentire, ma gli scienziati ci sono anche per mettere questo tipo di "allerta"... che credo faccia colpo su una fettina di mondo talmente irrisoria, che la restante parte che va al mare e gioca a calcio non se ne preoccuperà nemmeno... anzi per loro non sarà nemmeno un problema, penseranno che sia meglio!!!! Che schifo... ...a go voia e d'la polvra!!!-------------------- Occhio al Faggio...!!! |
Vava
Meteorologo ufficiale
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 09:57:57
Ad Aosta c'ero anche io. Vi dico che sono preoccupati per il futuro dello sci addirittura anche loro (e gli svizzeri, che fecero anche un articolo in proposito un paio di anni fa, se lo ripesco ve lo linko).Il problema è grave e non coinvolge solo la nicchia dello sci, per cui ogni cittadino responsabile ne deve 1) Prendere atto 2) Agire di conseguenza Per il punto 2 sono rimasto favorevolmente colpito dalla coerenza di Mercalli: alla sede della Società Meteorologica Italiana si lavora (sodo) spendendo meno energia (elettrica) possibile: dal mangiare, che favorisce i prodotti locali (a partire dall'orto di casa), dunque senza spese di raccolta, trasporto, immagazzinamento e vendita, all'uso della coerente elettrica (sono tra i pochi che lavorano in un ambiente illuminato da luce naturale. Sì, ai più non sembrerà possibile, ma il sole illumina anche gli uffici, basta tenere la finestra aperta!) e, in generale, alla filosofia di vita. Tornando al tema, ormai tutti i modelli di previsione climatica danno un aumento di oltre 2°C entro il 2050 e di anche 5 - 6°C entro il 2100. Chi non ci crede, scusate la malafede, è in malafede. Il gradiente invernale di temperatura è spesso sotto al mezzo grado per 100 m di quota, per cui un tale aumento ti T si traduce in un aumento della quota neve tra 300 e 1200 m! Se pensiamo che a volte quando nevica in pianura a 2000 m ci sono solo 1 o 2°C sotto lo zero ne ricaviamo che con un aumento di anche soli 3°C la quota neve può elevarsi dalla pianura alla cima del Cimone e del Cusna. Inoltre, anche quando la neve è arrivata un tale aumento di T la farebbe fondere anticipatamente. Dei segnali già ci sono: il riscaldamento globale non è una previsione, ma un fatto, che si è acuizzato a partire dagli anni '90. Anche noi, come Osservatorio Geofisico, ne documentiamo il fatto attraverso grafici di immediata comprensione! Una conseguenza, oltre al progressivo e rapido ritiro dei ghiacciai: negli anni '70 e inizio '80 si sciava all'impianto di Faeto, a Serramazzoni, a 900 m di quota, a poco più di mezzora di auto da Modena. E ne esistevano tanti altri a 800-1000 m di quota. Ma, ripeto, il problema riguarda il mondo, dunque anche chi non scia, anche chi va al mare (su quali spiagge? Quelle sommerse?), ed anche chi fa politica. Che ci posso fare? L'Effetto Serra, indispensabile alla vita, è reso però troppo efficace dall'aumento di CO2 in atmosfera. La CO2 che ogni anno l'uomo aggiunge a quella in circolo è quella derivata dall'utilizzo di energia ottenuta dalle centrali termiche (CO2 come prodotto di combustione del petrolio, ma anche di qualsiasi altra sostanza), dall'utilizzo dell'automobile, ecc. ecc. Risparmiare energia e usare meno la macchina significa risparmiare emissioni di CO2! Si risparmia energia non solo accendendo solo le luci utili e usando meno gli elettrodomestici, ma anche tenendo una temperatura accettabile in casa (18°C in inverno van più che bene), comprando prodotti locali (a partire dall'acqua minerale, fino alla frutta), SPRECANDO MENO, ecc. ecc. Tutte queste azioni, inoltre, fanno pure risparmiare! Però non piacciono ai commercianti nè ai politici, in quanto abbassano il Prodotto Interno Lordo. Vava ________________________ E' un dono del Signore una donna silenziosa (Siracide 26.14) |
lauw
Gran maestro di fuoripista
   
Sudan
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Inserito il - 15 Set 2006 : 10:47:23
citazione: | Il problema è grave e non coinvolge solo la nicchia dello sci, per cui ogni cittadino responsabile ne deve 1) Prendere atto 2) Agire di conseguenzacut Tutte queste azioni, inoltre, fanno pure risparmiare! Però non piacciono ai commercianti nè ai politici, in quanto abbassano il Prodotto Interno Lordo. |
Perfetto, così il problema è posto correttamente e personalmente devo rinnovarti la mia stima per come ragioni. Tempo fa ebbi una discreta corrispondenza con Grosso di Meteolive, altra persona sensibile a queste problematiche, che mi aiutò ad approfondire. Il problema non ha possibilità di essere risolto se non lo si affronta globalmente e da parte di tutti, in tutti i contesti. Per tornare un attimo a ridurre al discorso neve vi chiedo se Vava o altri sia a conoscenza di quanto è emerso dalle sperimentazioni che stanno facendo ultimamente sui ghiacciai, "telonandone" delle piccole porzioni per vedere quanto sia evitabile l'ablazione eccessiva. In agosto sono stato al RETTENBACH glacier (zona Soelden-Oetztal) dove un'area di diverse decine di mq è stata telonata, secondo me è un piccolo palliativo però i risultati sono visibili. La zona telonata conserva uno strato di almeno un paio di metri in più rispetto al resto. Non ne conosco però tempi e modi. Quali risultati danno questo tipo di sperimentazioni? Sono sostenibili e praticabili?
Marco |
Vava
Meteorologo ufficiale
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 11:43:32
Anch'io so di risultati positivi (è il caso di dirlo, visto il segno + rispetto ai luoghi senza teli), però il metodo mi piace poco! In questo modo si va ad antropizzare ulteriormente e pesantemente un'area come quella di un ghiacciaio! A me dà fastidio trovare una sportina a terra quando vado a funghi dietro casa dei miei, pensate se dovessi trovare ettari di telo sopra un ghiacciaio! Per non parlare delle emissioni di CO2 e dell'impatto ambientale di chi va a montare questi teli... Consiglio a tutti questa lettura: http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=402&IdPag=1 http://www.wwf.it/news/NewsArticolo.asp?Articolo=472006_9820.tmp&nArgomento=6&Titolo=Luca+Mercalli+e+la+decrescita+felice
Vava ________________________ E' un dono del Signore una donna silenziosa (Siracide 26.14) |
Vava
Meteorologo ufficiale
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 13:43:00
citazione: | una larga fetta di climatologi hanno interesse economico/politico a propagandare che il cambiamento climatico è indotto dagli effetti antropici |
E quali sarebbero questi interessi? Gli Stati Uniti (Bush in primis) vogliono nascondere le responsabilità umane nel riscaldamento globale, e questo per ovvi motivi: 1) Continuare col "benessere" fregandosene del mondo, compresi loro stessi 2) Continuare col consumismo, che fa affari. [il dibattito si fa interessante...] Vava ________________________ E' un dono del Signore una donna silenziosa (Siracide 26.14) |
Andrea
Rimpoche del forum GV2010
   
Togo
9206 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 13:48:09
Sì sì molto interessante! Sturno adesso ci spieghi tutto! Per filo e per segno!...se per caso, magari, volessi fare il famoso editoriale su questi argomenti... molto voletiri! ;-)) (Ci ho provato) ---------------- Girarsi indietro a guardare e pensare: "Quella è la mia traccia, dunque esisto". |
lauw
Gran maestro di fuoripista
   
Sudan
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Inserito il - 15 Set 2006 : 14:15:40
citazione: | Sturno adesso ci spieghi tutto! Per filo e per segno! ...se per caso, magari, volessi fare il famoso editoriale su questi argomenti... molto voletiri! ;-)) (Ci ho provato)
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sississi mica si può liquidarla così una discussione così ampia....io lo terrei nel forum così c'è contraddittorio mentre uno SturnoEditto non credo sarebbe entusiasmante e coinvolgente allo stesso modo....Modificato Da - lauw on 15 Set 2006 14:16:43 |
Vigna
Gran maestro di fuoripista GV2008
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 14:27:38
citazione: |
citazione: | Sturno adesso ci spieghi tutto! Per filo e per segno! ...se per caso, magari, volessi fare il famoso editoriale su questi argomenti... molto voletiri! ;-)) (Ci ho provato)
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sississi mica si può liquidarla così una discussione così ampia....io lo terrei nel forum così c'è contraddittorio mentre uno SturnoEditto non credo sarebbe entusiasmante e coinvolgente allo stesso modo.... |
Esatto!!!  Io intanto metto fuori i soldi per lo stagionale a Febbio per il 2030... c'è un pò di sconto per chi prenota con anticipo???!!!   Scusate per la cacchiata ma non resistevo   !!! Perdono...!!! -------------------- Occhio al Faggio...!!!
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lauw
Gran maestro di fuoripista
   
Sudan
2840 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 14:34:12
Rettifico: meglio che ce la facciamo in privato sta discussione....visto che ci son personaggi che han preso troppi faggi da qualche parte....  Marco |
druido
Gran maestro di fuoripista
   
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Inserito il - 15 Set 2006 : 17:06:01
Nel 2030 qualche sciata c'è la potremmo ancora fare.....per arrivarci bene però io dovrei smettere di mangiare e bere smodatamente come faccio ora, andare in palestra e tenermi, se no ci arrivo con una panza che non mi muovo più dalla boccifila ....allora cosa mi consigliate...punto a tenermi in forma per il 2030 o rinuncio godendomi il gozzoviglio per i prossimi anni??? d'accordo che non vi sia unanimità nel mondo scientifico su quale sarà l'andamento climatico del futuro o su quale si la causa degli andamenti registrati negli ultimi decenni...ma se io smetto di mangiare e bere smodatamente come faccio ora.....a 73 anni magari non scio più sulla neve...ma sono in forma e mi faccio l'amante di 40 anni, se poi mi dite che le 40enni se la fanno solo con i 20enni...allora continuo a mangiare e bere smodatamente. Forse prima di investire tanti soldi (= risorse non diversamente impiegate) per/in stazioni sciistiche con il ragionevole dubbio (non dico la certezza) che l'andamento climatico non consentirà più di sciare come ora....varrebbe la pena di pensarci su. Probabilmente un comportamento “prudente” in assenza di certezze non guasterebbe...a parte il fatto che si scelga di aderire o meno ad uno stile di vita per motivazioni etiche.Non vuole essere una risposta polemica a stuno...io non lo so e non so neppure a chi credere, trovo paradossale che un presidente petroliere avvalli l'ipotesi di un origine antropica del riscaldamento globale ...forse gli tornerebbe meglio sostenere il contrario, o forse ha già in mano il nucleare o che so altro io. Io sono un tecnicaccio e mi scontro con problemi da tecnicaccio, per adesso non ho elementi per far realizzare rimboschimenti con leccio con eucalitti in appennino, ma mi piacerebbe davvero avere informazioni oggettive libere e non pilotate da interessi di parte.....poi probabilmente farei esattamente come faccio ora, faggi in mezzo ai faggi e cerri in mezzo a cerri, ma forse allora sono solo uno zuccone io?? saluti a tutti  |
y02
Illuminato dalla powder GV2003
   
Peru
4054 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 18:37:12
lo so, temo veramente questa fine, piu che altro avremo come sta gia succedendo ora fenoemni meno continui ma piu distruttivi, quindi magari niente neve da dicembre a marzo e magari ad aprile 2 metri di neve tutti in uan volta...è triste, molto triste! approffitterei adesso del canada odell'alaska, perche quando saremo dei 60nni come sturno potremmo solo raccontare delle mega sciate in carcamogena... ride the snake!!! now!anche questo è un segno di come non possiamo gettare via la nostra vita, se vogliamo è un insegnamento in più sul non sprecare cio che ci fa vivere e sentirci animali! ------ body ti porterà ai confini....e poi oltre! |
barba
Gran maestro di fuoripista
   
602 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 18:40:53
Questo è veramente un argomento molto interessante e sul quale mi sono sempre molto informato, sia da appassionato di meteorologia che di sport invernali. Posso definirmi un "serrista" cioè credo che siano vere le teorie che sostengono che sia in atto aumento della temperatura sulla terra dovuto all'emissione da parte delle attività antropiche di gas ad effetto "riscaldante" come CO2 e Metano. Ovviamente non sono uno scienziato visto ho fatto Economia all’Uni e quindi la mia opinione è stata influenzata da quanto ho letto in giro per quanto riguarda gli aspetti scientifico-tecnologici.D'altronde è un dato di fatto che le temperature misurate sulla superficie terrestre siano in crescita anno dopo anno e che le calotte glaciali e i ghiacciai delle latitudini temperate si stiano riducendo quasi ovunque. I modelli climatici propongono una correlazione tra l'aumento delle concentrazioni dei gas come CO2 e Metano e l'aumento della temperatura ed inoltre lo studio del clima del passato (paleoclimatologia) dimostra come nei periodi in cui questi gas erano più abbondanti in atmosfera ci fossero temperature elevate. Inoltre le concentrazioni di questi gas stanno aumentando non per cause naturali ma per effetto delle attività umane. E per questi motivi credo che la teoria dominate sia vera e dimostrata empiricamente. Però vi sono anche teorie di studiosi che non condividono quella dominante e che anzi sono in disaccordo, come Sturno (che tra l'altro spero abbiano ragione...) e infatti vorrei che tu le argomentassi meglio, anche se per te è lavoro e non occasione di gogliardia. Per prima cosa però vorrei contestare completamente la versione utopistica di VAVA. Scusami ma se anche tutti noi del forum ci mettessimo ad andare in bici, a mangiare cibi autoprodotti, a vivere con energia prodotta da pannelli solari privati e rinunciare ai viaggi, rinunciando a mille comodità e abbandonando lo stile di vita consumistico, basterebbe un solo volo intercontinentale in più dovuto alla globalizzazione dei trasporti e dell'economia per più che compensare i nostri inutili sforzi. Per non parlare di quei paesi in via di sviluppo dove sempre più grandi masse di persone useranno le lampadine al posto delle candele e che finalmente potranno permettersi una automobile. Non si può ragionare cosi. L'economia andrà avanti in questo modo comunque ed è un processo irreversibile. Il petrolio continuerà ad essere estratto perchè è ancora abbondante ed economico rispetto ad ogni altra forma di energia mentre quelle alternative sono costose e non in grado di soddisfare grandi volumi di domanda energetica a livello globale. Sarà l'economia di mercato ed i prezzi che lo regolano a decidere quando non useremo più il petrolio e non le teorie ecologiste. Quindi potrebbe sembrare una soluzione senza via d’uscita. Ma soluzioni interessanti proposte dagli studiosi indicano che oltre a cercare di risparmiare energia usando i combustibili in modo efficiente (il risparmio è un principio economico) si potrebbe pensare di sottrarre CO2 all’atmosfera immagazzinandola. Inoltre anche le simulazioni dei modelli climatici sono ancora approssimative e oggetto di controversia. Ad esempio ho letto pochi giorni fa che potrebbe essere stato sottostimato l’effetto del “solar dimming” ovvero della diminuzione di intensità della radiazione solare dovuta al fatto che le attività umane oltre ad immettere gas serra, emettono anche polveri che rendono più torbida e opaca l’atmosfera, causando un diminuzione della quantità di calore solare che giunge sulla terra con effetto raffreddante che compensa il riscaldamento dovuto alla CO2. Un altro punto scottante è quello delle rilevazioni delle temperature. Come si fa a confrontare le rilevazioni di decenni fa con quelle di oggi. Molte stazioni che una volta erano in campagna ora sono situate in zone urbane a causa dell’espansione delle città che creano l’effetto isola di calore. Le rilevazioni dei satelliti indicano un incremento termico inferiore rispetto a quello rilevato dagli strumenti a terra. Inoltre anche gli strumenti di rilevazioni sono molto diversi rispetto a quelli usati per rilevare i dati molti anni fa rendendo difficile il confronto. Sembra inoltre che l’incremento termico sia di circa 0,6 C rispetto ad inizio del 900 nell’emisfero Nord e di solo 0,1 in quello meridionale che è quello meno urbanizzato avvalorando le teoria dei dati “dopati” dall’urbanizzazione delle stazioni meteo. Per quanto riguarda il clima delle Alpi, vorrei ricordare come la riduzione delle nevicate sia dovuta in gran parte a frequenti periodi di siccità invernale e primaverile. Le Alpi ricevono molta neve non negli inverni più freddi ma in quelli in cui arrivano frequenti perturbazioni atlantiche (vedi il 2001). Negli ultimi anni le configurazioni meteo hanno spesso privilegiato lunghe fasi anticiclonche calde (fine anni 80 e anni 90) oppure inverni con frequenti correnti fredde settentrionali (dal 2003-4 in poi) che risultano secche per le alpi mentre inondano di neve l’appennino specie quello centro meridionale come negli ultimi anni ma che se per noi sono garanzia di POWDER per le alpi non consentono accumuli significativi e all’arrivo della primavera ecco che la poca neve accumulata si scioglie rapidamente lasciando i ghiacciai scoperti e soggetti ad ablazione. Nell’inverno-primavera 2000-2001 vi furono molte perturbazioni atlantiche e fu quindi inverno piuttosto caldo ma cadde tanta neve sulle Alpi e i ghiacciai superarono senza perdite la stagione estiva seguente. Quindi la correlazione tra temperature invernali e carenza di neve sulle Alpi non regge. Anzi gli inverni con libeccio e scirocco frequenti favoriscono la neve sulle alpi più che quelli freddi che risultano spesso secchi in quelle zone. A mio avviso le stazioni sciistiche alpine risultano penalizzate da una modificata circolazione delle correnti a livello Europeo che vedono una diminuzione delle correnti atlantiche occidentali a favore di una maggiore presenza di condizioni anticiloniche o di scambi meridiani (correnti nord-sud) piuttosto che da un incremento termico globale. Ed è tutto da dimostrare che questi cambiamenti siano indotti dall’uomo piuttosto che da una naturale oscillazione climatica naturale. Se qualcuno ha avuto la pazienza di leggere tutto il mio intervento lo invito ad arricchire la discussione, specialmente Sturno che credo avrebbe un sacco di cose interessanti da dire. Modificato Da - barba on 15 Set 2006 19:10:00
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druido
Gran maestro di fuoripista
   
Italia
1489 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 18:46:12
citazione: | ...l non sprecare cio che ci fa vivere e sentirci animali!------ body ti porterà ai confini....e poi oltre!
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questa mi è piaciutà...bravo!  |
strudel
Gran maestro di fuoripista
   
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504 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 19:12:52
Pienamente d'accordo con l'analisi di Barba, nella mia vita sciistica (dal 1957) ho visto inverni di tutti i tipi e dire che ora è cambiato tutto è molto difficile, a inverni secchi si sono succedeuti inverni con tantissima neve, è vero che i ghiacciai stanno vistosamente calando, ma questo è già accaduto in tempi relativamente recenti (nell'ottocento il colle al M. Bianco era libero da neve). Le oscillazioni climatiche richiedono tempi molto lunghi che un uomo nella sua vita fa fatica ad apprezzare. Il mondo scientifico è abbastanza diviso e ciò provoca nei media allarmismi il più delle volte mirati allo scopo di tenere il pubblico volutamente disinformato. Pensate alla tv con i suoi annunci catastrofici ogni volta che c'è un temporale appena più forte del solito o una piccola nevicata che paralizza tutto. Io mi ricordo che a Sassuolo quando andavo alle elementari era normale che venissero 40 -50 cm di neve e non succedeva niente, ora con 5 cm le città si paralizzano, chiudono le scuole ecc. Per l'intervento dell'uomo sul clima ci sono secondo me molte esagerazioni e qualcosa di vero. Mi ricordo che negli anni 60 dalla vetta del Cusna si vedeva la pianura con la cappa di smog, ora è solo più alta ma c'è sempre stata. Il singolo può fare qualcosa, soprattutto eliminare gli sprechi, ma il mondo non si ferma, chi lo va a dire a 1,3 miliardi di cinesi, o a 800 milioni di indiani, ecc di andare a piedi, di non avere il frigo, la tv, la lavatrice ecc. perchè a loro non tocca questa fortuna di avere tutte le comodità che è toccata ai ns padri e a noi.sciare è lasciare una traccia sciare è vivere |
cq
Barone della Rescadore
15 messaggi |
Inserito il - 15 Set 2006 : 20:46:38
Complimenti, l'analisi di Barba e' supportata dalla maggioranza della comunita' scientifica. Ottima davvero  |
MASSI
Barone della Rescadore
Italia
10 messaggi |
Inserito il - 16 Set 2006 : 08:36:07
Argomento molto interessante, dovremmo essere tutti più sensibili e interessati a queste teorie sè vogliamo continuare a vivere la montagna....Ciao Max  |
civago
Signore della Pianelli

Italia
94 messaggi |
Inserito il - 16 Set 2006 : 10:19:19
premetto che scrivo da assoluta profana, incuriosita dall'argomento e con scarse nozioni. a mio avviso però anche se Barba ha ragione quando dice che un volo intercontinentale inquina di più che tutti gli sforzi di una piccola comunità per inquinare meno, non si può prescindere da una coscienza individuale. è ovvio che tutti inquiniamo e non si può fare diversamente, ma si può sempre cercare di limitare il proprio impatto. credo sia una questione di civiltà cercare di essere cittadini migliori di questo pianeta. sarebbe già un ottimo risultato se tutti prendessero coscienza di quel poco che si può fare, e lo facessero, per contribuire alla salute della terra. ovviamente questo non risolverebbe magicamente le cose, ma renderebbe tutti più ricettivi su questi temi. Politici compresi. magari se l'opinione pubblica americana fosse più pressante, gli usa avrebbero firmato il protocollo di Kyoto. In ogni modo penso che i grandi cambiamenti (come l'abbassamento dell'inquinamento del pianeta) abbiano successo solo se sono condivisi dalle popolazioni. in quest'ottica magri si prendono con filosofia le targhe alterne o il divieto di andare in macchina fino al Battisti  |
Pablos
Granduca della 2000
 
158 messaggi |
Inserito il - 17 Set 2006 : 11:34:33
Io essendo una persona molto ottimista penso che la neve sarà una risorsa che non verrà a mancare ma più che pensarlo lo spero vivamente perchr senza la neve per noi è la fine comunque ci sono "molti" anni ancora quindi speriamo che la tecnologia VADA AVANTI e che inventino cose che rendano l'innevamento delle piste ampiamente possibile ciao tenetemi informato ciao  
non badare all'apparenza ricerca la massima pendenza |
sturno
Fiasco di Neve GV2005
   
Italia
4297 messaggi |
Inserito il - 18 Set 2006 : 09:45:43
Vi chiedo scusa per la brevita', il tempo e' tiranno e purtroppo sono di nuovo in partenza per tutta la settimana (ma ci saro' alla grigliata!!!!).Prima di tutto io non sono un climatologo, questa e' una precisazione fondamentale. Mi occupo per lo piu' di idrologia (ovvero ciclo dell'acqua) e per lo piu' a base statistica. In passato per svariate ragioni mi sono dovuto interessare di analisi di tendenza di osservazioni meteoclimatiche, soprattutto serie di pioggia. A piu' riprese ho constatato che i trend che i media (e anche numerosi scienziati) asseriscono essere presenti in queste osservazioni a partire dal ventesimo secolo non sono invece cosi' evidenti come gli stessa media li definiscono. Beninteso, i trend ci sono ma non sono mai riuscito a dimostrarne la significativita' statistica. Alla medesima conclusione sono giunti tanti studi (che sono facilissimi da fare!) fra i quali uno pubblicato recentemente su Nature, che ha preso in considerazione numerose serie di osservazioni di portata fluviale in tutta Europa. Lo scorso anno ho instaurato un rapporto di collaborazione (ma anche di amicizia sincera, il che e' l'aspetto piu' importante) con un idrologo/statistico greco che a mio avviso e' uno dei piu' bravi idrologi al mondo. Mi ha fatto notare di essersi interessato all'analisi di osservazioni di temperatura globale dell'emisfero nord, per le quali sono disponibili serie ricostruite che risalgono al medioevo. Le ricostruzioni sono diverse (ovvero non c'e' una sola ricostruzione, ne sono disponibili molteplici che differiscono fra loro, il perche' lo diro' poi). Alcuni autorevoli climatoligi americani, sulla base di queste serie, dimostrano che nel ventesimo secolo c'e' una evidente tendenza alla crescita della temperatura a ritmi mai osservati in precedenza, evidentemente (secondo loro) attribuibili all'effetto serra. Il greco mi disse di aver riscontrato nelle analisi di questi studiosi delle ingenuita' (chiamiamole cosi') statistiche evidenti. Assieme a lui (ma il lavoro l'ha fatto soprattutto lui...) abbiamo prodotto un contributo nel quale abbiamo dimostrato matematicamente (quindi rigorosamente) che con quei numeri non si va da nessuna parte. Ovvero, c'e' evidentemente una crescita delle temperature a partire dal 1950, questa nessuno la nega. Ma non è possibile dimostrare che questa crescita sia anomala rispetto alle tendenze climatiche osservate nel passato, anche recente. Ovvero: la crescita c'e', ma non si riesce a dimostrare che sia anomala rispetto al passato, e quindi non si riesce a dimostrare che sia dovuta all'effetto serra. La questione e': il clima cambia, questo e' indiscutibile (abbiamo avuto ere glaciali). L'effetto serra esiste, questo e' indiscutibile. Ma quanto e' significativo l'effetto serra sul clima, in confronto alle oscillazioni naturali? La mia opinione e' che sia poco significativo. Ricordiamoci che nel medioevo il clima in Europa era ben piu' caldo di adesso (si passava da Cervinia a Zermatt senza pestare neve e gli abeti in dolomiti arrivavano fino a ridosso delle pareti....), poi e' venuta la piccola era glaciale (preceduta dalla sfiga degli Este, altro fenomeno climatico interessantissimo che e' bellissimo raccontare, datemi tempo), che da noi ha dato origine al ghiacciaio della Bargetana; e dal 1750 in poi la temperatura e' andata crescendo. La mia opinione non è basata su una conoscenza del clima approfondita, ma solo su indagini statistiche (della cui correttezza sono pero' fiducioso). Non ho molto piacere di prendere posizioni assolutiste proprio perche' non mi sento preparato a fondo; non sono convinto che il cambiamente climatico non esista. Sono pero' abbastanza convinto che assuma connotati meno rilevanti di quanto spesso gli si voglia attribuire. Credo che una bizza del clima potrebbe consentire di sciare in powder a Febbio anche ai nostri nipoti in confronto a quanto potra' influire l'effetto serra. Cio' non toglie, pero', che queste siano tematiche importantissime alle quali sicuramente occorre prestare la massima attenzione. E' incontestabile che le emissioni di CO2 devono essere ridotte finche' siamo in tempo a farlo (ovvero finche' si puo' ancora discutere della significativita' dell'effetto serra). Scusate ancora la fretta, che non va daccordo con la chiarezza. Riprenderemo!!!!, magari davanti ad una bottiglia di lambro. A prest, Sturno **** Al pan d'un de', al vein d'un an, 'na vecia ed desdot an!
Modificato Da - sturno on 20 Set 2006 01:06:14 |
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