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Mountain
Bike: 6 itinerari freeride by
Vigna
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INTRODUZIONE |
Queste parole vengono semplicemente da un uomo che ama,
crede, frequenta queste zone e ne è rimasto affascinato, quindi cerca di
far conoscere al prossimo ciò che di meglio ha da offrire la propria terra…
Vigna
Febbio
2000, Immersa nel Parco
del Gigante, Territorio oggi compreso nel Parco
Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.
In questa grande Estate 2006, Febbio 2000 ha teso la mano agli amanti della MTB:
I GANCI SULLE SEGGIOVIE SONO STATI MONTATI!!!
Fra le varie novità di questa stazione, finora conosciuta principalmente dal
lato invernale, oltre alla costruzione di una nuova seggiovia nell’Autunno del
2005, vi è quella dell'apertura estiva, e non solo... Sulle 2 seggiovie,
che portano da quota 1153 a 2052 m s.l.m. coprendo un totale di quasi 1000 mt di
dislivello,sono stati infatti montati gli attesissimi ganci per le MTB!!!
I ganci sono rigorosamente imbottiti e presenti circa
ogni due o tre seggiovie!!!
Dal 5 Agosto 2006 la stazione sarà
aperta tutti i giorni fino al 20 Agosto, poi solamente nei fine settimana
(sabato
e domenica).
Il costo della risalita per i due tronconi è di Euro 6.
Non è possibile fare il
giornaliero ma il prezzo della risalita è veramente abbordabile anche per più
discese.
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FREERIDE - 6
percorsi |
Se siete in cerca di… adrenalina…
emozioni potenti… sentieri nuovi da raidare con i vostri fiammanti cancelli…
una miriade di salti naturali tra sassi, boschi e radici… 1000 metri di
dislivello con discese interminabili… un parco nazionale come sfondo alle foto
dei vostri salti… allora venite a Febbio 2000 e provate per credere.
Chiediamo scusa,
ma siamo stati intimati dalla GeoMedia di rimuovere la scansione
della cartina ove erano stati tracciati a mano gli itinerari in quanto la
stessa è di proprietà della GeoMedia e protetta da Copyright (non
ne eravamo al corrente - errore nostro non verificarlo, ma avevamo agito
in buona fede). Provvederemo a riproporre gli itinerari su altre cartine
il prima possibile. |
Ancora non ho precise indicazioni sui tempi di
percorrenza, e su dati GPS, quando le avrò ve lo farò sapere…
Ho fatto una piccola scansione alla cartina evidenziando e numerando gli itinerari che normalmente
scendiamo (qui a sinistra), pensate che fino a ieri questo era
possibile solamente pedalando con le proprie gambe, oggi questo paradiso ha
aperto le porte anche alle MTB pesanti!
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1) Pendici del
Cusna - Passo Cisa - Peschiera Zamboni - Febbio 2000
Salire per pochi metri con la bici a mano in direzione del Mt. Cusna, seguendo
il sentiero CAI 607, al bivio prendere la variante che attraversa il fianco sud,
quello affacciato verso la partenza degli impianti di risalita(alcuni tratti con
bici a mano).Una volta scollinato vi appariranno due creste da poter raidare,
quella che porta al Passo Cisa è quella più a sinistra guardando la discesa,
continuare dunque a costeggiare per un centinaio di metri fino a trovarsi sulla
cresta sul segnavia CAI 625, qui la pendenza non scherza, e alcuni tratti
rocciosi impervi vanno aggirati sulla destra con bici a mano. Individuando bene
le traiettorie si riesce tuttavia a non scendere dalla sella.Arrivati in una
bella prateria pianeggiante tenetevi sulla destra sul sentiero CAI 623 e dopo un
centinaio di metri ricomincerà la discesa, a tratti molto veloce, quindi
portare rispetto e fare attenzione ai numerosi escursionisti a piedi.Arrivati al
Passo Cisa, l’itinerario proseguire sulla strada ghiaiata fino alla prima
curva a sinistra, dove si deve imboccare il sentiero 609 sulla destra, che in
piena discesa porta alla Peschiera Zamboni(Ristoro) e successivamente con
qualche tratto in leggera salita, tranquillamente pedalabile, a Febbio 2000.
La variante gastronomica consiste nel seguire la strada ghiaiata che da Passo
Cisa porta al Rif. Monteorsaro, dove le più svariate pietanze accolgono il
biker più affamato!!
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2) Pendici del Cusna - Passo Cisa - Ricovero Rio Grande - Febbio 2000
Salire per pochi metri con la bici a mano in direzione del Mt. Cusna, seguendo
il sentiero CAI 607, al bivio prendere la variante che attraversa il fianco sud,
quello affacciato verso la partenza degli impianti di risalita(alcuni tratti con
bici a mano).Una volta scollinato vi appariranno due creste da poter raidare,
quella che porta al Ricovero Rio Grande è quella che avete sotto ai piedi
guardando la discesa, sentiero CAI 619, quindi salite in sella e buon divertimento!!!Arrivati
all’attraversamento del rio tenersi sulla sinistra, e dopo pochi metri di
salita il sentiero torna a scendere arrivando così a Peschiera Zamboni(Ristoro)
e successivamente con qualche tratto in leggera salita, tranquillamente
pedalabile, a Febbio 2000.
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3) Pendici del Cusna - Peschiera Zamboni - Febbio 2000
Salire per pochi metri con la bici a mano in direzione del Mt. Cusna, seguendo
il sentiero CAI 607, al bivio prendere la variante che attraversa il fianco sud,
quello affacciato verso la partenza degli impianti di risalita(alcuni tratti con
bici a mano).Una volta scollinato rivolgetevi verso il vallone glaciale dal
quale siete arrivati, da qui seguite il segnavia CAI 617 che scende in direzione
della partenza degli impianti di risalita, completamente in discesa e pieno di
passaggi tecnici esagerati!
Con questo sentiero si giunge poco sopra a Peschiera Zamboni(Ristoro) e
successivamente con qualche tratto in leggera salita, tranquillamente
pedalabile, a Febbio 2000.
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4) La Piella - Il Passone - Pian Vallese - Febbio 2000
Seguire il sentiero CAI 607 che inizia con un primo tratto pianeggiante poi in
leggera salita pedalabile. Appena scollinato il Mt. Piella potrete assistere a
un panorama strepitoso, alla vostra destra la Valle dell’Ozola, culminata dal
Mt. Prado, di fronte a voi il il Passone, il Mt. Vallestrina e la Foresta Reale
di Civago.
Tra le due catene montuose, a pochi minuti dal Passone, si scorge il Rifugio CAI
C. Battisti, punto di riferimento gastronomico e logistico, in cui il valore
dell’ospitalità e della buona tavola non è andato perduto.Tornando all’itinerario,
dopo la spettacolare discesa che tra salti su pietre(Attenzione che qui la
velocità si fa sentire…) si giunge al Passone, riconoscibile dalla Croce dei
Venti, formata da tubi di acciaio cavi che producono suoni diversi al variare
della direzione del vento.Da qui si segue il segnavia CAI 615, il primo tratto
presenta una discesa troppo impervia ed esposta per essere affrontata in sella,
ma dopo pochi minuti si apre davanti a noi un vallone in perenne discesa, che
dopo un ambiente alpino ci porta dentro ad un bosco di faggio con spettacolari
passaggi su rocce e radici.
Arrivati a Pian Vallese si segue la strada forestale fino alla prima curva a
destra, in questo punto il sentiero entra nel bosco sulla sinistra, in un bel
canalone in discesa molto divertente ci riporta a Febbio 2000.
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5) La Piella - Il Passone - Vallone del Vallestrina - Febbio 2000
Seguire il sentiero CAI 607 che inizia con un primo tratto pianeggiante poi in
leggera salita pedalabile. Appena scollinato il Mt. Piella potrete assistere a
un panorama strepitoso, alla vostra destra la Valle dell’Ozola, culminata dal
Mt. Prado, di fronte a voi il il Passone, il Mt. Vallestrina e la Foresta Reale
di Civago.
Tra le due catene montuose, a pochi minuti dal Passone, si scorge il Rifugio CAI
C. Battisti, punto di riferimento gastronomico e logistico, in cui il valore
dell’ospitalità e della buona tavola non è andato perduto.Tornando all’itinerario,
dopo la spettacolare discesa che tra salti su pietre(Attenzione che qui la
velocità si fa sentire…) si giunge al Passone, riconoscibile dalla Croce dei
Venti, formata da tubi di acciaio cavi che producono suoni diversi al variare
della direzione del vento.Da qui si continua, sul sentiero CAI 607, pedalando
per pochi metri in pari verso il Mt. Vallestrina, giunti al Passo di Vallestrina
si apre davanti a noi uno spettacolare vallone glaciale, che percorreremo
prendendo il segnavia CAI 611.
Il primo tratto presenta una serie di tornantini stretti divertentissimi
contornati da un verde pittoresco dal sapore alpino, dopo pochi minuti il
sentiero degrada in dolce discesa con ottimi salti naturali.
Si arriva così ai limiti del bosco dove sorge, il Ricovero di Vallestrina, alla
vostra destra.Anche qui ci si infila nel bosco di faggio con spettacolari
passaggi tecnici su rocce e radici.
Durante la discesa bisogna fare attenzione all’incrocio con una carrareccia
priva di segnavia CAI, incontrata, bisogna svoltare a sinistra verso Pian
Vallese, da questo punto sino a Pian Vallese il nostro sentiero di ritorno
presenta caratteristiche pianeggianti, alternate a brevi saliscendi sempre
pedalabili.
Arrivati a Pian Vallese si segue la strada forestale fino alla prima curva a
destra, in questo punto il sentiero entra nel bosco sulla sinistra, in un bel
canalone in discesa molto divertente ci riporta a Febbio 2000.
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6) La Piella - Il Passone - Rif. Battisti
- Febbio 2000
Seguire il sentiero CAI 607 che inizia con un primo tratto pianeggiante poi in
leggera salita pedalabile. Appena scollinato il Mt. Piella potrete assistere a
un panorama strepitoso, alla vostra destra la Valle dell’Ozola, culminata dal
Mt. Prado, di fronte a voi il il Passone, il Mt. Vallestrina e la Foresta Reale
di Civago.
Tra le due catene montuose, a pochi minuti dal Passone, si scorge il Rifugio CAI
C. Battisti, punto di riferimento gastronomico e logistico, in cui il valore
dell’ospitalità e della buona tavola non è andato perduto.Tornando all’itinerario,
dopo la spettacolare discesa che tra salti su pietre(Attenzione che qui la
velocità si fa sentire…) si giunge al Passone, riconoscibile dalla Croce dei
Venti, formata da tubi di acciaio cavi che producono suoni diversi al variare
della direzione del vento.Da questo punto la discesa continua lungo il segnavia
CAI 615, lungo una cresta libidinosa che in pochi minuti conduce al Rifugio
Battisti, dove troverete, oltre alle specialità tipiche del nostro appennino un
ottimo vino per brindare alle discese appena compiute.Da qui la strada più
breve per il rientro a Febbio 2000 è ritornare al Passone, che si raggiunge
dopo una ventina di minuti in salita, con alcuni tratti da spingere a mano.Si
può tuttavia evitare la cresta percorsa in discesa seguendo il percorso
originale del sentiero CAI 615, una volta conquistato il Passone si può
proseguire scegliendo l’itinerario 4 o 5.Questo itinerario è particolarmente
indicato all’ora di pranzo o per concludere la giornata se decidete di
pernottare al Rifugio, vivendo così un’indimenticabile weekend immersi nella
natura del Parco del Gigante.
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CROSS-COUNTRY |
Tra le tante esistenti ecco qualche proposta!
Cliccate
qui per trovare alcune recensioni.
Non dimenticate che oggi si può arrivare
al Battisti anche con le seggiovie, infatti la discesa dal Mt. Piella non
presenta elevate difficoltà e può essere percorsa da un biker di media
esperienza, anche con una normale MTB front (ammortizzata solo davanti)… con la
dovuta attenzione è una discesa molto divertente.Avendo la possibilità di
arrivare al Battisti in questo modo si risparmiano molte energie, sarà quindi
possibile ampliare la possibilità di percorsi.
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Info |
È sempre buona cosa avere una cartina con se in scala 1:25000 o al max in scala
1:50000, alcuni esempi di riferimento:
Regione Emilia Romagna - Carta Escursionistica n° 4 scala 1:50000
Edizioni Multigraphic - Firenze - Appennino Tosco-Emiliano n° 14-16 1:25000
Sentieri
Web Emilia Romagna
Cartografia
on-line del Parco del Gigante
Trova l’itinerario per arrivare a Febbio 2000 con Via
Michelin!!
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